Il Portale

Una piattaforma di welfare di comunità che consente non solo di leggere la realtà indagata, ma creare corrispondenze d’interessi e disegnare scenari possibili di infrastrutture sociali, moltiplicando le possibilità di partecipazione individuale e collettiva. Il Portale ha la capacità di accogliere narrazioni, video, audio, fotografie e parole chiavi per evidenziare bisogni e competenze di chi vive in una comunità di prossimità. Il suo scopo principale è quello di conoscere chi abita, attraversa o frequenta in qualunque forma uno stesso territorio. Le azioni che ne possono scaturire facilitano relazioni più efficaci fra enti pubblici e privati, associazioni, tessuto produttivo e singoli.

È uno strumento in grado di favorire l'incontro e rendere evidenti i possibili sviluppi del patrimonio immateriale: dal lavoro alla cultura, dallo sport al sociale.

Come funziona

Il lavoro di classificazione che viene fatto dal Portale dei Saperi funziona con un sistema di parole chiave. Il principio è all’incirca lo stesso che viene applicato nei dizionari analogici. Mentre un dizionario convenzionale è fatto per rispondere a domande quali “che cosa significa la tal parola?”, “come si pronuncia?”, “quali altri significati può avere?”, ecc., un dizionario analogico è progettato per rispondere a domande come “quali sono le parole affini o associate a una data parola?”. Se, poniamo, partissimo da lana, troveremmo cotone, fibra sintetica, filanca, filo di scozia, nylon, microfilma, pile, seta); oppure a domande come “quali sono termini più specifici a essa legati?”, in questo caso, per lana recupereremmo alpaca, angora, cachemirevigogna), o “quali altri concetti si legano alla parola?”, ad esempio le persone coinvolte nella trafila produttiva: lanaiolo, danaro, laniere, operaio laniero, pastore, scardassature, tosatore, o i luoghi di produzione e lavorazione, o, ancora, le varie fasi di fabbricazione, ecc.

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Questo modello di organizzazione linguistica e culturale è adottato dal Portale dei Saperi che costruisce il suo proprio “dizionario analogico” attraverso la raccolta di narrazioni e autobiografie delle persone; è in esse che vengono reperite le parole chiave di cui si esplora campo lessicale e semantico allargando via via la prospettiva. È questo un modo per permettere l’incontro tra persone, campi lavorativi e mondi, apparentemente lontani. Attraverso i tag, partendo dalle parole primarie, si possono percorrere quegli itinerari che conducono da una parola all’altra nel Portale.

Il primo utilizzo delle parole chiave di ricerca, convenzionalmente definite tag, risale alla creazione nel 2011 dell'Archivio partecipato, ideato su ispirazione del Tullio De Mauro, con la consulenza del Comitato Scientifico della Rete Italiana di Cultura Popolare. In origine l’orientamento dei collegamenti era di tipo etnografico e antropologico, legato alle tradizioni popolari, ma successivamente si è ampliato alle progettazioni nell'ambito sociale, intensificando e sviluppando le possibilità di ricerca lessicale.

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INNOVAZIONI

Diario intimo di un territorio è la piattaforma digitale della Rete Italiana di Cultura Popolare che racconta i luoghi attraverso storie, memorie e patrimoni materiali e immateriali. Ogni Diario nasce da un processo di ricerca partecipata con artisti e abitanti, intrecciando narrazione, archivi digitali e audioguide performative, anche a partire dal Fondo Tullio De Mauro.

I Diari si connettono al Portale dei Saperi, spazio digitale di welfare di comunità che mette in relazione patrimonio culturale e umano, offrendo percorsi di esplorazione liberi e immersivi. Qui le storie delle persone diventano risorsa condivisa per chi vive e attraversa i territori: abitanti, visitatori e turisti.

L’implementazione della piattaforma è stata resa possibile grazie al PNRR – MIC3, Investimento 3.3 (TOCC) e si sviluppa come progetto culturale attivo durante tutto l’anno, in dialogo costante tra memoria, comunità e innovazione digitale.

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METODOLOGIA DI RICERCA

01

Studio e Analisi sul campo

Lo studio del territorio si sviluppa da un punto di vista teorico analizzando le tradizioni e la composizione sociale ed economica. Dal punto di vista pratico si realizza grazie all'indagine sul campo che permette di mettere in evidenza luoghi e storie particolarmente rilevanti.
02

Sviluppo delle relazioni e raccolta audio e video

Coinvolgimento degli enti pubblici e privati, del terzo settore, del tessuto produttivo, delle associazioni di categoria, delle scuole e della cittadinanza attiva per individuare i soggetti idonei alle narrazioni video registrate da inserire nella mappa dei saperi.
03

Costruzione dell'infrastruttura sociale 

Produzione, geolocalizzazione e inserimento delle autobiografie dei saperi e delle imprese nel Portale, dotato di un motore di ricerca personalizzato che consente di fare degli abbinamenti a seconda delle affinità, risorse e bisogni della comunità di prossimità indagata. Il sistema è in grado di navigare i dati per località, parola chiave e categoria utilizzando tecniche di elaborazione automatica del linguaggio naturale.

A chi è rivolto

TESSUTO PRODUTTIVO

Lavazza
Lavazza è l’azienda, con sede nel quartiere Aurora in Torino, che ha creduto per prima nel valore del Portale e nelle sue potenzialità, accompagnando il processo di attivazione di comunità.

ENTI PUBBLICI E ISTITUZIONI

TERZO SETTORE

Rete delle Portinerie di comunità

Portale dei Saperi

Comunità del dono

Piattaforma di donazione storia, cronologia e possibilità di entrare nella storia.

Tradi Radio

Diario intimo di un territorio

La scuola dei Piccoli

Aiuto compiti di supporto a distanza pomeridiana gestita dai nostri volontari.

SCUOLE

Progetti Formativi Personalizzati con budget educativi nelle scuole torinesi

CITTADIINI/E E ABITANTI